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venerdì 12 giugno 2015

Mobilit(iamoci) per la metro C a Chiesa Nuova!

www.metroxroma.it
L'immagine qui sopra parla da sola (grazie agli amici di metroxroma.it). Nel futuro della metro C mancano completamente le stazioni nel cuore del centro storico, lungo l'asse di Corso Vittorio Emanuele. Si vuole tirare dritto da P.zza Venezia a San Pietro, con un bel tubo di 2 km senza stazioni.  Al modico costo di un miliardo e due. Non proprio bruscolini. Tutto questo è assolutamente inaccettabile. Dopo aver falciato via negli anni la stazione Argentina per problemi archeologici insormontabili e Risorgimento per la vicinanza a Ottaviano hanno pensato bene di gettare la spugna anche su Chiesa Nuova, l'unica stazione superstite a servizio del centro storico. Dal punto di vista trasportistico è la disfatta dell'intera linea C, che perde attrattività, le cui stazioni centrali superstiti scoppieranno, che vedrà fallire l'obiettivo di pedonalizzare diffusamente il centro. Dal punto di vista economico è un massacro di risorse. Dal punto di vista politico è una presa in giro, perché la stazione si PUO' e si DEVE fare. Meglio due anni di cantiere in più che decenni e decenni di congestione.

Per difendere con i denti la realizzazione della stazione Chiesa Nuova, domenica 14 Giugno alle 10:30 si svolgerà un flash mob organizzato dal comitato MetroxRoma. Se ci tenete al futuro di Roma, alla possibilità di lasciare le macchine a casa, a una città dove ci si muove più velocemente e si respira meglio, a una città più bella non mancate!

Qui sotto il link all'evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1654909061412217/

martedì 11 novembre 2014

La Metro C non si deve fermare: anzi sì, a Chiesa Nuova.


Domenica 9 Novembre 2014 la metro C ha preso vita, seppur nella sua tratta più periferica e con orari e frequenze limitati (ma temporanei). Un passo epocale tuttavia. Specialmente per i tantissimi pendolari della periferia est che da anni (dal 2008 per l'esattezza) non avevano più un collegamento su ferro con la città. Il "progetto" Metro C dunque va avanti con la tratta fino a Lodi ormai completata e in collaudo (apertura prevista estate 2015) e le stazioni fino al Colosseo in fase di scavo. Poi bisogna puntare dritti al centro storico. La stazione Venezia grazie ai fondi dello sblocca Italia sarà inserita nell'attuale tratta e il cantiere aprirà presumibilmente entro il prossimo anno. Il resto è stato nebbia fino a pochi giorni fa. Ricordiamo che il progetto originario prevedeva dopo Venezia le fermate Argentina, Chiesa Nuova (su Corso Vittorio), San Pietro, Risorgimento, Ottaviano e Clodio-Mazzini. Sei stazioni per liberare il centro dalla morsa del traffico sull'asse più turistico della città. Argentina fu cassata ormai molti anni fa per problematiche archeologiche insormontabili. Poi l'oblio. Seguì la proposta di project financing avanzata da MetroC SpA che prevedeva le fermate Venezia, Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano, Oslavia, Auditorium e Farnesina. Tuttavia la proposta è risultata irricevibile in termini economici per l'attuale amministrazione. Fu ventilata quindi la sciagurata l'ipotesi di fermarsi per sempre a piazza Venezia. Infine le dichiarazioni recenti dell'amministrazione: si arriverà a Ottaviano ma bypassando totalmente Corso Vittorio Emanuele cioé cancellando la fermata di Chiesa Nuova. Due sole stazioni dunque dopo Venezia: San Pietro e Ottaviano. Risorgimento abbandonata per la vicinanza con Ottaviano e Clodio perché sostituita dal futuro tram della musica su viale Angelico. Chiesa Nuova invece abbandonata per il "rischio di aumento di costi e tempi dovuti alle problematiche archeologiche". 3km e 2 stazioni. Il tutto per la modica cifra di 1,2 Miliardi di euro.

Tutto questo è inaccettabile. Perché? Dal punto di vista trasportistico raggiungere Ottaviano è imprescindibile per chiudere la maglia del centro storico e consentire finalmente alla tratta centrale della linea A di alleggerirsi caricata com'è oggi dall'essere l'unica linea a servizio appunto del centro. Altrettanto imprescindibile è realizzare la fermata a Chiesa Nuova tuttavia. Una stazione strategica, a 400 metri da Piazza Navona e Campo dei Fiori, a pochi passi da via Giulia (che potrebbe essere finalmente pedonalizzata!). Fondamentale non solo per i milioni di turisti che visitano il cuore del centro ma anche per le migliaia di dipendenti di alberghi, uffici, ristoranti, negozi, studi professionali, La stazione che svuoterebbe di colpo il 64 e il 40 i bus più affollati e pericolosi di Roma. Le indagini archeologiche condotte per anni hanno rivelato reperti importanti ma non hanno decretato l'impossibilità di costruire una stazione in quel punto. Ora, si parla di contenimento di tempi e costi. Tuttavia sarebbe ben più pesante spendere altri 1,2 miliardi di euro pubblici per una linea che non raggiunge gli obiettivi per cui era nata, cioé liberare il centro dal traffico. Se poi si guarda a esempi simili ma più virtuosi come quello di Napoli il paragone è imbarazzante. I tempi sono stati lunghi è vero, ma i tesori archeologici rinvenuti (ben più eclatanti dei nostri) saranno integrati nelle stupende nuove stazioni. Una vera metro archeologica insomma. Dunque serve una forte volontà politica. Si rescindesse pure il contratto col contraente attuale che tanti problemi ha creato sinora con la sciagurata formula del general contractor e si indica una nuova gara. Ci vorrà qualche anno in più ma i benefici saranno per sempre. Con un miliardo e due si realizzerebbero per dire i prolungamenti della metro B a casal monastero, della A a Torrevecchia e la linea leggera Anagnina-Tor Vergata. Per dire. E' necessario non abbandonarsi al motto di "non ci sono le risorse" perché è una scelta che potremmo pagare per sempre. 

lunedì 11 ottobre 2010

Metro C: fatto 30 facciamo...28?



Nuova vita e nuovo look per il sito MetroCspa.it, dopo il bailamme di accuse, dichiarazioni e smentite che ha coinvolto la terza linea metro della capitale negli ultimi mesi.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti il tema caldo era (ed è tuttora) la cancellazione dal progetto di alcune fermate nel centro storico e la contemporanea lievitazione dei costi di costruzione che ha infuocato gli animi di numerosi comitati metro-scettici tra cui l'agguerrito Progetto Celio.

Dopo anni di cantieri archeologici e voci di corridoio che vogliono tutte le fermate centrali a rischio, la cancellazione definitiva della fermata di Largo Argentina, lo spostamento della fermata S.Pietro da Piazza Paoli a una nuova location all'inizio di Via della Conciliazione lo scorso Luglio arriva una doppia notizia: il finanziamento da parte del CIPE della tratta S.Giovanni-Colosseo (2 stazioni) che garantisce lo scambio con la metro B e la contemporanea decisione di stralciare Chiesa Nuova (l'unica fermata sopravvisuta fino ad allora su Corso Vittorio Emanuele) e Risorgimento. In sostanza si va da P.zza Venezia a S.Pietro (2km) senza fermate intermedie nell'ansa barocca. Uno scandalo che grida vendetta. Da 31 stazioni iniziali si passa a 28.
I siti ufficiali Romametropolitane.it e MetroCspa aggiornano prontamente mappe, grafici e tabelle per adeguarsi alle nuove dichiarazioni.
In ogni caso si parla sulla carta perché di soldi per la tratta centrale (T2 - Venezia-Clodio) non ce ne sono.

Ed ecco che gli imprenditori che stanno costruendo le restanti tratte della C (tra cui un certo Caltagirone) a Settembre si fanno avanti con la proposta di finanziare la tratta centrale in cambio di concessioni di gestione di strutture commerciali nelle stazioni, della linea stessa, ma soprattutto di terreni comunali edificabili.
Ed ecco che subito si riaccende la speranza di riavere almeno Chiesa Nuova, fermata fondamentale per il centro, cassata più per problemi finanziari che archeologici. Non solo. Il sindaco rilancia sperando che con l'aiuto dei privati si possa portare il capolinea nord da Clodio alla Farnesina e servire così lo stadio Olimpico in vista della candidatura alle Olimpiadi del 2020. Ed ecco sui siti ricomparire per magia i pallini delle stazioni Chiesa Nuova e Risorgimento sul tracciato fondamentale.
A quante stazioni siamo arrivati dunque? E chi lo sa!

Il sito di MetroC riaperto dopo il restyling ci riporta la situazione seguente, evidentemente ancora ebbro delle tante dichiarazioni:

Nella sezione Le stazioni si legge:

"La Linea C avrà 30 stazioni, di cui 20 sotterranee, saranno ambienti spaziosi e luminosi dove la massima funzionalità si coniuga con il comfort."

Più sotto, nel paragrafo "Come Saranno" si legge:

"Nelle 29 stazioni, per la sicurezza dei passeggeri, ci saranno delle porte di banchina sempre chiuse che si apriranno soltanto all’arrivo dei treni contemporaneamente all’apertura delle porte dei convogli"

Infine, se scaricate la brochure dalla home page di metrocspa.it, a pagina 4 sopra lo schema della metro si legge:

"28 stazioni del tracciato fondamentale" (mentre nel grafico ci sono ancora Risorgimento e Chiesa Nuova)

Ai posteri l'ardua sentenza.