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venerdì 1 agosto 2014

I costi del non fare (o fare male)



Il prolungamento della metro B a Casal Monastero rischia di finire cancellato. Con un salasso per noi cittadini di ben 100 milioni. Questa è la cifra che le ditte vincitrici dell'appalto richiedono al comune per non aver dato avvio ai lavori. La storia già triste di quest'opera potrebbe avere un epilogo drammatico. Non solo perché si butta all'aria un prolungamento della rete metro fondamentale che doveva già essere in dirittura d'arrivo ma perché sarebbe uno spreco di denaro pubblico senza precedenti. Come siamo arrivati a tanto scempio? Ufficialmente il Comune non vede di buon occhio tutte le cubature promesse ai tempi da Alemanno ai costruttori in cambio della metro. 750.000 metri cubi nelle zone limitrofe alla metro B da Pietralata al GRA. Quindi non sono state mai approvate le varianti urbanistiche necessarie a rendere edificabili i terreni. Vero è che in un periodo di crisi mettere sul mercato una tale mole di residenze sarebbe rischioso. 
Però. Tutte le abitazioni costruite sarebbero state adiacenti a fermate della metro B e del prolungamento. Quindi parecchio appetibili. Specialmente se si pensa che invece il nostro assessore "ambientalista" Caudo ha appena fatto approvare 270.000 metri cubi in estrema periferia, a Torrenova fuori dal GRA, in aree non edificate e senza alcun trasporto su ferro. La vicina stazione Metro C infatti lambisce solo una piccola parte dell'immenso progetto edificatorio. Il tutto viene spacciato per una riqualificazione di Tor Bella Monaca quando l'area interessata è totalmente diversa e distante.  Qui potete visionare tutte le tavole dell'intervento: http://www.urbanistica.comune.roma.it/partec-tbm-ip1.html. Per avere un po' più di opere pubbliche tralaltro è stata effettuata una "densificazione", più cubature in cambio di strade, parchi e parcheggi, con palazzi che andranno dai 5 ai 9 piani. Ci abbiamo guadagnato veramente? E' questa l'idea di "riqualificazione"? Immancabile l'ennesimo mega centro commerciale e lo svincolo sul GRA, che se anche sarà realizzato, costituirà l'ennesimo "input" per un'arteria ormai al collasso. Alla luce di tutto ciò, non era forse meglio portare avanti il project financing per il prolungamento metro? Si dice di voler procedere con "un contratto meno dannoso per l'ambiente", cioé con soldi pubblici, che però non ci sono. Così i cittadini di San Basilio e Casal Monastero restano a piedi, anzi imbottigliati nel traffico. E con loro tutti i pendolari della Sabina e di Tivoli che avrebbero tratto enorme beneficio dal nodo di scambio sul GRA, potendo lasciare l'auto e entrare in città con la metro. In più tutti noi sborseremo 100 milioni. Non c'è che dire, questa volta la pagheremo proprio cara.






venerdì 20 dicembre 2013

Quale futuro per la metro B?

Forse il 2013 non è stato disastroso come il 2012, che tutti ricorderemo come l'anno nero della linea blu con le immagini delle persone scaricate sui binari dopo l'ennesimo guasto. Il futuro tuttavia non pare essere più roseo. Iniziamo con la raccolta firme partita dal presidente del consiglio del municipio III 
„
“per chiedere l'adeguamento delle corse da e verso Piazza Conca d'Oro, con la riduzione del tempo di attesa alla partenza del treno[...]".  Possibile che un rappresentante delle istituzioni non conosca le motivazioni delle frequenze scandalose della linea B e B1? Basterebbe chiedere ad Atac. Così, mentre l'ennesimo guasto e occupazione di binari (!) bloccava mezza città RomaFaSchifo intervistava un dipendente Atac riguardo l'insicurezza del deposito della linea B e le condizioni di esercizio scoprendo, per esempio, che la manutenzione è svolta da personale in perenne stato di precarietà che "fa miracoli per fare uscire i treni la mattina" componendoli come puzzle con i pezzi funzionanti. Non solo. E qui veniamo al nocciolo della questione. Più di tot treni in circolazione non potranno mai esserci, vecchi o nuovi che siano. L'alimentazione non ce la fa. E ci voleva un blogger per scoprire la verità mentre i politici raccolgono le firme. Quindi? Se non si spendono un mucchio di soldi per le sottostazioni elettriche il servizio non migliorerà mai. Non è proprio vero. Perché peggiorerà. Due eventi in teoria molto positivi caratterizzeranno il 2014 della metro B: l'arrivo dei nuovi treni CAF ordinati dalla giunta Alemanno due anni fa (colpevolmente in estremo ritardo rispetto all'apertura della diramazione B1) e l'apertura della stazione Jonio, nuovo capolinea. Insomma la linea si allunga ancora, quindi se non aumentano i treni diminuiranno i passaggi. Ma arrivano i treni nuovi! direte. Che problema c'è? Il problema è che i treni nuovi non "aumenteranno" la flotta ma sostituiranno i vecchi. Dunque? Non cambia nulla? Magari. I nuovi CAF, dotati della tanto attesa aria condizionata e apparati tecnologici molto più moderni come siamo abituati a vedere sulla linea A, consumano molta più energia. E qui torniamo al problema dell'alimentazione. Morale della favola, con i nuovi treni forse sarà obbligatorio ridurre le corse. E' come se vi compraste una cella frigorifera industriale pensando di attaccarla alla 220v. Al peggio non c'è mai fine.
In questo scenario affatto roseo si innesta la tristissima vicenda del prolungamento della linea oltre Rebibbia per 3km a Casal Monastero. Opera fondamentale per servire un vastissimo bacino di pendolari della Sabina e della valle tiburtina. La gara è stata affidata ormai 3 anni fa, sbandierata come primo project financing per infrastrutture di trasporto. A maggio si sono visti i primi cantieri per dei sondaggi poi più nulla. Nell'era Marino il progetto sembra dimenticato. A quanto pare invece lo vogliono proprio arenare. Sempre fortuitamente, grazie a un intervento del presidente del CdQ Casal Monastero durante un'intervista all'assessore alla "Trasformazione Urbana" Giovanni Caudo, veniamo a sapere che il costo in "cemento" che sarebbe colato per ripagare la metro è considerato troppo alto, per cui de facto il progetto è stato accantonato. Bye bye nodo di scambio fuori dal GRA. Sembrano parole molto nobili se non venissero da un signore che dice di voler densificare la città e allo stesso tempo che il PRG vigente deve essere attuato (milioni di metri cubi quasi tutti fuori GRA). Poiché le edificazioni previste per il prolungamento della metro sarebbero tutte a ridosso della linea non sarebbe un buon caso di "densificazione"? Dobbiamo rigettarlo in toto? E dove si trovano 400 milioni di euro pubblici se il project financing naufraga?
Forse è meglio così. In questo stato la metro B non si può proprio permettere di allungarsi.
Dunque cari Caudo cari Improta cari Marino, non vi sembra il caso, nel marasma del bilancio, dell'Atac ecc di mettere in cima alle priorità un serio investimento per l'ammodernamento della nostra cara prima linea metropolitana?
“

Potrebbe interessarti:http://montesacro.romatoday.it/metro-b1-raccolta-firme.html
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mercoledì 11 settembre 2013

Metro C: sblocco cantieri, nuove date e trasparenza

A quando tutto questo per le altre opere attese da anni?

Finalmente la notizia attesa da un mese. Riaprono i cantieri della Metro C. L'accordo tra Comune/Romametropolitane e MetroC SpA è stato raggiunto e ratificato dal Ministero. Il costruttore avrà i soldi richiesti nel contenzioso (253 + 18mln) ma in cambio rinuncia a ogni altra pretesa futura (eccetto eventuali problemi archeologici o varianti di progetto).
Dov'è la vittoria insomma? Sono state fissate nuove date per l'apertura al pubblico che se non saranno rispettate comporteranno il pagamento di pesanti penali da parte del costruttore. NON ci sarà più nessuna apertura intermedia fino a Centocelle ma a Settembre 2014 aprirà direttamente tutta la tratta Pantano-Lodi. A fine 2015 si arriverà a San Giovanni. I test per il preesercizio inizieranno da Dicembre sulla tratta già completata. Altra notizia succosa è che l'accordo prevede di accelerare i tempi per arrivare al Colosseo, quindi sperabilmente al 2019 ma qui è in ballo la problematica archeologica quindi tutto può accadere. Anche per la prosecuzione a P.za Venezia è tutto nero su bianco: il progetto definitivo sarà presentato tra tre mesi (in tempo per accaparrarsi i 300 milioni messi sul tavolo dal decreto del FARE) e l'esecutivo altri due mesi dopo. Quindi potenzialmente entro il prossimo anno i cantieri potrebbero partire. Le dolenti note arrivano sulla tratta T2, la più importante, quella che chiude la maglia del centro storico. Se non si troveranno i fondi entro il 2016 il contratto potrà essere rescisso da entrambe le parti, che potrebbe significare una linea C monca per tanti anni a venire. La speranza è che tra il Giubileo 2025 o le Olimpiadi 2024 o anche solo il buon senso i soldi si riescano a trovare.
In ogni caso ancora una volta l'amministrazione Marino dà segno di coraggio nel riprendere in mano le situazioni grigie che impastoiano la città e riportarle alla luce della trasparenza. E' la prima volta infatti che un atto del genere viene pubblicato integralmente online sul sito di Romametropolitane. E sicuramente è stato giusto partire da quello che non solo è il cantiere più importante di Roma ma l'opera pubblica più grande in costruzione in Europa. Ora però bisogna mettere lo stesso impegno per sbloccare in primis le opere già finanziate ma impantanate da anni di malagestione:
1. Il filobus sulla Laurentina: la costruzione del ponte sul GRA deve essere sbloccata immediatamente per dare senso a un'opera altrimenti monca e non vanificare i lavori fatti finora sebbene con tempi biblici.
2. Il prolungamento della metro B a Casal Monastero: abbiamo visto alcuni cantieri mobili prima dell'estate poi il nulla. Bisogna andare avanti col project financing e dare finalmente a questa linea un capolinea degno di questo nome fuori dal GRA per stappare il quadrante est della città. Le edificazioni previste a ridosso delle stazioni metro non sono speculazione bensì l'applicazione del paradigma della densificazione della città consolidata. Si cancellino altrettante cubature previste nell'agro romano e si vada avanti.
3. Il ponte ciclopedonale sull'Aniene: fondamentale adduttore alla metro B1 Conca d'Oro ha atteso fin troppo tempo tra ricorsi al TAR e progettazioni sbagliate. I soldi ci sono. Si aprano i cantieri.


lunedì 13 maggio 2013

Prolungamento Metro B Casal Monastero: iniziati i sondaggi

Sono comparsi finalmente i primi cantieri mobili per il prolungamento della linea B a Casal Monastero. Dopo anni di burocrazia il primo project financing (e forse l'ultimo) per un'infrastruttura metropolitana a Roma prende corpo. Non si tratta ancora degli scavi veri e propri ma più probabilmente di predisposizioni per i sondaggi archeologici e per la localizzazione dei sottoservizi. E' comunque una buona notizia. Mi auguro che l'opera proceda senza intoppi e che nel frattempo la linea B sarà "curata" dalla nuova amministrazione per evitare i disservizi che la stanno martoriando negli ultimi tempi e renderla in grado di accogliere il notevole flusso di pendolari che attirerà il nuovo capolinea extra-GRA. Una nota di colore: i bandoni con le scritte apposti sulle recinzioni di cantiere sono stati riciclati da quelli della B1, infatti si notano due pecette per il logo della B e per coprire l'"1". Un segno positivo di risparmio in tempi di crisi. (Un grazie speciale a Marleon1 di SSC per le foto)

cantieri zona Rebibbia - via Raffaello Nasini
cantieri zona San Basilio



martedì 26 marzo 2013

Metro B a Casal Monastero: da Maggio i cantieri

"A maggio dovrebbero iniziare i lavori per il prolungamento della linea B della metro tra Rebibbia e Casal Monastero. Stiamo completando la progettazione. Parliamo di un progetto fondamentale per un quadrante di Roma che è assolutamente intasato di traffico privato". 
Un timeplan lanciato da Franco Cristini, il presidente di metro C SpA e ad della Vianini Lavori che con Salini e Ansaldo effettuerà i lavori. Questo prolungamento dalla gestazione lunghissima, travagliata e sospetta di infiltrazioni della politica sarebbe il primo project financing romano per costruire una metro. Ci costerà abbastanza in termini di edificazioni che però saranno tutte a ridosso delle stazioni metro B esistenti e speriamo di qualità.

mercoledì 30 gennaio 2013

Metro B/B1 tra gioie e dolori

Volete prima le notizie belle o quelle brutte?
Visto che il 2013 è iniziato per la mobilità romana nel peggiore dei modi vediamo prima le notizie positive:

Dopo un lungo ricorso di cui avevamo parlato qui è stato finalmente risolto il bando per il ponte pedonale che consentirà al popoloso quartiere tra la Nomentana e il fiume di raggiungere velocemente la metro. Nulla si sa circa i tempi di cantierizzazione che auspichiamo siano brevi.

Le due stazioni che porteranno il capolinea della B fuori dal GRA sembrano più vicine. Le procedure burocratiche dovrebbero essere terminate e sono partiti gli espropri. Entro qualche mese dovremmo vedere i cantieri.
I nostri prodi attivisti di metroXroma sono riusciti a intervistare l'AD di Atac Diacetti strappando questa bella e inattesa novità. Le stazioni metro di Ponte Mammolo, Tiburtina FS, Piramide e Basilica San Paolo saranno ristrutturate grazie a delle sponsorizzazioni di privati. Staremo a vedere
10 treni della linea B sono stati ristrutturati e riimmessi in circolazione. Forse li avrete visti nella loro nuova livrea con stampati i monumenti simbolo della città. Sono anche dotati di una speciale pellicola antigraffiti di più facile sostituzione. Un piccolo miglioramento sebbene l'unica vera arma contro la piaga dei writer sia rendere inespugnabile il deposito alla Magliana.

E veniamo alle dolenti note.
I 17 nuovissimi treni che arriveranno a ritmo di uno al mese a partire dal 2014 (fine) alla fine incrementeranno la flotta totale della linea B di sole 3 unità poiché andranno a sostituire i vecchi. Un po' poco per la più che auspicata rivoluzione delle frequenze di cui necessitano soprattutto i due nuovi rami Bologna-Conca d'Oro e Bologna-Rebibbia. Soprattutto in funzione dei prossimi prolungamenti a Jonio e Casal Monastero. Ora, i treni attuali saranno anche sporchi e malridotti ma tenerli in vita per garantire un servizio più rapido sarebbe fondamentale.
Anche Romametropolitane ha accertato che la diramazione B1 non gode affatto di sana costituzione. A 6 mesi dall'avvio sono ancora tanti i problemi irrisolti. Piove nelle stazioni, i pavimenti sono scivolosi, si staccano pannelli di rivestimento, gli ascensori non sono a norma antincendio. Una bella gatta da pelare per l'amministrazione che però promette di avere sotto controllo la situazione e che le riparazioni saranno effettuate dalla società costruttrice a costo "zero" per il pubblico.
Il vero problema però è che la metro B funziona male. Anzi malissimo. Sono ormai quasi quotidiani i fermi e gli stop. Svariate le ragioni: atti vandalici, furti di rame, malfunzionamento degli scambi, maltempo, problemi all'impianto elettrico e non ultimi purtroppo i tentativi di suicidio. L'incubo per gli utenti è quotidiano e ormai molti preferiscono affidarsi al mezzo proprio o ai bus. L'ad di Atac Diacetti dice che servono 244 milioni di investimenti infrastrutturali per ammodernare le metro romane, soldi che ovviamente non ci sono.
Nell'attesa, la rete sì espanderà con l'aggiunta del capolinea Jonio alla diramazione B1, i cui lavori dovrebbero concludersi entro l'anno con un ritardo di circa 12 mesi. Anche i due grandi parcheggi di scambio ad Annibaliano e Conca d'Oro dovrebbero aprire entro l'anno, dando respiro alla situazione della sosta nel quartiere, particolarmente difficile, e soprattutto chiudendo definitivamente gli ultimi cantieri che insistono sul quartiere africano, restituendo le due piazze ai cittadini vessati da 8 anni di lavori.

sabato 15 dicembre 2012

Prolungamento Metro B Rebibbia - Casal Monastero: partiti gli espropri

Pubblicata la lista dei terreni da espropriare per la costruzione del prolungamento della metro B oltre Rebibbia. Una buona notizia per questa tratta di 3 chilometri per due stazioni che andrà a servire quartieri densamente popolati come San Basilio e soprattutto porterà la linea fuori dal GRA con un grande nodo di scambio per i pendolari. Sembrerebbero dunque risolti i problemi finanziari derivanti dall'impossibilità di cedere alcuni terreni ai costruttori in quanto soggetti a vincoli paesaggistici. Ricordiamo che questo è il primo project financing che va in porto a Roma per la realizzazione di una infrastruttura di trasporto. Gli altri sono tutti naufragati (metro D, metro B1, metro C tratta T2). La storia di questo piccolo prolungamento però è stata più che travagliata, potete ripercorrerla qui.

mercoledì 7 novembre 2012

Romanzo Metropolitano

Parlare di metro a Roma è come scrivere un romanzo un po' noir. Con la vecchia signora linea B che ormai si ferma quotidianamente per almeno un'oretta mandando nel pallone la città  succube dei suoi acciacchi.
Parlare di nuove metro a Roma invece è come entrare in un film alla Matrix. Partiamo dalla B1. Aurigemma dice che Jonio, il nuovo capolinea, sarà pronto per Marzo 2013. Mente sapendo di mentire. Guardate la foto a sinistra che rappresenta lo stato attuale del cantiere. Vi pare che possa diventare così in 4 mesi? Tuttavia il nostro caro assessore ha imparato la lezione dalla batosta della B1, ritardata di 6 mesi. Quindi dice che i lavori finiranno a Marzo ma poi l'apertura dipenderà da Ministero, Regione, Ustif e chi più ne ha più ne metta. Facile lavarsene le mani così no? In fondo lui è solo l'assessore ai trasporti della capitale. E lo sarà guarda caso fino a Marzo.

L'assessore prosegue poi con la linea C. Qui la confusione è totale. Nessuna dichiarazione sull'apertura della prima tratta fino a Centocelle, le cui stazioni ormai scintillano sotto gli occhi di tutti ma che secondo il dimissionario ad di Romametropolitane, Bortoli, non potranno aprire prima di Ottobre 2013. Come se non bastasse, sulla fiction cala lo spettro della surreale mancata approvazione del bilancio "di previsione" delle spese comunali del 2012. Cioé siamo a fine anno e non sono state approvate le previsioni di spesa per l'anno in corso. Roba che neanche Spielberg potrebbe concepire. Ancora una volta un ministro deve bacchettare Alemanno. Ma stavolta si rischia di brutto. Ottenuto l'ennesimo rinvio, se non si approva il bilancio entro il 26 Novembre Alemanno va a casa e il comune viene commissariato. Oltre alla figura miserrima ciò significherebbe che svariati milioni destinati tra l'altro alla linea C sarebbero congelati con il rischio di ulteriori ritardi.
I colpi di scena non finiscono qui. Per l'assenza dei cantieri da San Giovanni al Colosseo sembra svelarsi una pista. Gli indizi sono:
 - una seduta del CIPE del 26 Ottobre che non avrebbe approvato la fantomatica rimodulazione dei fondi.
 - L'annosa questione del Colosseo, per la cui salvaguardia si vorrebbe pedonalizzare via dei Fori Imperiali prima dei cantieri.
 -  Il dossier di indagine della Corte dei Conti a dicembre 2011, la relativa risposta di tutti gli enti coinvolti entro 6 mesi e la controrisposta della Corte. Un botta e risposta ad altissima tensione durato un anno. Qui le versioni dei fatti divergono però. Secondo Aurigemma la Corte avrebbe finalmente avallato i costi della Metro C il 13 Agosto. Secondo il Corriere invece la relazione finale della Corte deve ancora essere presentata al Parlamento e al Governo. Un affare di stato insomma.
Di sicuro c'è che la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Perché manca proprio il tunnel.
Aurigemma ci parla anche della fantomatica prosecuzione nel centro storico oltre Colosseo. Non ci sono i soldi, dice. E si sapeva. I costruttori stanno lavorando a un nuovo project financing da presentare al comune visto che il precedente in pratica avrebbe dissanguato le casse pubbliche. Tuttavia l'assessore dice di preferire i fondi pubblici. Grazie. Di tutti i project financing proposti dall'attuale giunta quanti sono andati a buon fine? Ad oggi nessuno. Si sono dovuti arrendere all'evidenza che svendere la città ai privati e sommergerla di cemento per due fermate di metro non vale la pena. E questo ci porta dritti dritti al metafisico capitolo del prolungamento della B oltre Rebibbia. La gara assegnata ormai due anni fa si è clamorosamente arenata in Conferenza dei Servizi. Perché? Sembrerebbe che alcune aree fuori dal GRA che dovevano essere cedute ai costruttori come moneta di scambio siano soggette a un vincolo di inedificabilità totale. Bella scoperta, no? E che tempismo perfetto! Il comune ha pensato dunque di svendere delle aree a Pietralata per colmare il buco di finanziamento. E come si concilia questa colata di residenziale con il nuovo SDO previsto? Nessuno lo sa.

Quali nuovi esaltanti colpi di scena ci riserverà questo Romanzo Metropolitano? 


domenica 29 luglio 2012

Tanto per volare (con la fantasia)


Presentato ieri il masterplan del nuovo aeroporto di Fiumicino. Un progetto faraonico da 12 miliardi di euro, che raddoppierà lo scalo romano con l'obiettivo di raggiungere i 110 milioni di passeggeri nel 2044.
Senza voler entrare nel merito della sostenibilità di una tale operazione economica nel quadro della congiuntura attuale, vi mostro lo schema dell'accessibilità trasportistica che dovrebbe supportare l'espansione per fasi del nuovo scalo. I più smaliziati potranno riconoscere in queste linee colorate sulla mappa una serie di progetti, alcuni dei quali vecchi di anni, altri già accantonati altri ancora in gravi difficoltà. Vediamoli:

People Mover
La novità più grande introdotta è la monorotaia che collega Fiumicino porto, l'attuale terminal, il nuovo terminal e un nodo intermodale che dovrebbe connettersi con la ferrovia e la futuristica estensione della Roma-Lido. E' la linea tratteggiata in rosso.

Ferrovia
In arancione è segnato il nuovo scambio tra FR1 e FR5 che chiuderebbe ad anello le due linee su un tracciato esistente tra Ponte Galeria (Fr1) e Maccarese (Fr5). E' anche previsto un nuovo ramo con una stazione all'interno del nuovo terminal di scambio con il people mover. Al centro dell'immagine potrete riconoscere la famigerata Gronda Sud, che corre parallela alla nuova autostrada Roma-Latina, un enorme passante che avrebbe dovuto liberare l'anello sud di roma dal traffico merci collegando Campoleone alla Roma-Pisa via Ponte Galeria. Progetto onerosissimo e difficilmente realizzabile soprattutto visto il passaggio attraverso aree vincolate come la riserva di decima di cui ad oggi ci sono solo studi di fattibilità. I più accorti infine avranno notato in alto a destra un piccolo raccordo tratteggiato. E' un pezzo della famosissima cintura nord a completamento dell'anello ferroviario, con una nuova stazione di interscambio con la metro A a Baldo degli Ubaldi. Ad oggi non ci sono ne finanziamenti ne progetti concreti per la chiusura dell'anello nord.

Roma-Lido
Uno dei progetti più eclatanti è la diramazione della Lido all'altezza di Acilia (nuova stazione di Acilia Madonnetta) che costeggiando Dragoncello raggiunge l'aeroporto scavalcando il Tevere e passando per la Fiera di Roma e Parco Leonardo, concludendosi nel nodo di scambio col People Mover. Questo progetto ad oggi è una linea sul NPRG.

Metro
Questo è forse il capitolo che fa più male. L'immagine riporta sia la C che la D, di cui tutti conosciamo lo stato, la prima con progetti e finanziamenti fermi a Colosseo e la seconda spazzata via dall'attuale amministrazione. Salta agli occhi anche il prolungamento della B a Trigoria, non previsto nemmeno dal PRG e ad oggi rimpiazzato da un improbabile corridoio filoviario che dopo tre anni di cantieri ancora è lungi dal vedere la luce. 


Viabilità
Qui realtà e fantasia si confondono in maniera inestricabile.
Una rinnovata via della Scafa che presumibilmente passerebbe sul nuovo ponte raddoppiato i cui lavori sono al palo da mesi per problemi archeologici.
L'autostrada Roma-Latina
, upgrade della vecchia Pontina, l'unico progetto finanziato per intero ma ad elevatissimo rischio in quanto CIPE e Regione Lazio non hanno fatto i conti con l'oste, cioé i residenti e gli ambientalisti. Si prevede infatti il passaggio in viadotto sul Tevere e a raso a ridosso del nuovo quartiere di lusso di Torrino-Mezzocammino e di Spinaceto. Un progetto da 3 miliardi che rischia di naufragare. I comitati sono già sul piede di guerra. E forse col senno di poi quei tre miliardi avrebbero potuto essere spesi per progetti più sostenibili. Figurano infine delle direttrici a dir poco surreali.
Una bretella tra la pontina e via di trigoria che spacca a metà la riserva di decima, e il famigerato GRA 2, progetto sponsorizzato da Alemanno all'insediamento della sua giunta per una autostrada parallela al GRA tra la A1 e la Roma Fiumicino. Impatti a dir poco devastanti per i Castelli e l'agro romano e progetto per fortuna defunto prima di nascere.



Vogliamo ringraziare ADR per averci fatto sognare una Roma in cui spostarsi non è l'incubo quotidiano che la cittadinanza teme maggiormente.  

martedì 7 febbraio 2012

Il costo delle case al Metro B

Quanto ci costa in termini di cemento il prolungamento della metro B per 3.8 km fino all'esterno del GRA?
Secondo i media che da giorni parlano con leggerezza e a volte a sproposito della rete del tube romano, il prezzo da pagare è inaccettabile. Qui e qui un paio di articoli di Repubblica che gridano alla cementificazione selvaggia. Siamo sicuri che sia proprio così scandalosa questa operazione? A questo link trovate una mappa delle aree che saranno edificate, con i dettagli degli edifici e anche i rendering: http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=87783284&postcount=900
( si ringrazia l'utente Bear110 del forum per il reperimento delle immagini)

E adesso facciamo un confronto tra questa operazione immobiliare e quella di Bufalotta:


Metro B Casal Monastero
Bufalotta
SUL mq
246.846
657.000
Vol mc
750.000
2.000.000
Architetti
Purini/Thermes
(Franco Purini professore ordinario 
di Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia a Roma, progettista di Eurosky, il grattacielo più alto di Roma)
???
Infrastrutture di Trasporto Rapido finanziate dai costruttori
Prolungamento della metro B per 3.8 km, 2 stazioni San basilio e Torraccia/CasalMonastero + parcheggio di scambio per 2500 posti auto
nessuna
Infrastrutture di trasporto esistenti a meno di 500 metri.
Metro B stazioni:
Quintiliani, Monti Tiburtini, Rebibbia, Santa Maria del Soccorso
nessuna

Edificio tipo




Mi sembra evidente e impietoso il confronto. Da un lato architettura di qualità che va a densificare dei vuoti urbani a ridosso delle stazioni della metro, quindi garantendo da subito ai residenti l'accesso alla rete di trasporto pubblico rapido della città. Dall'altro palazzine isolate che devastano la campagna. Perché Repubblica e Presa Diretta non sono andati a chiedere a Veltroni come si potessero autorizzare 2 milioni di metri cubi ai margini del GRA senza che i costruttori pagassero un centimetro di metropolitana o tram? Stessa cosa dicasi per altri orrori urbanistici come Ponte di Nona o Tor Pagnotta1 e 2. L'unica differenza è che ora Alemanno la metro a Bufalotta la vuole portare (la B1), regalando altre aree ai costruttori e altro cemento alla città. Se solo l'avessero fatto prima.

martedì 29 novembre 2011

Abbiamo perso!



Una stazione in meno, addio alle complanari del GRA, un canone d'affitto più alto, una maggiore richiesta di terreni edificabili.
Queste le motivazioni che il TAR non ha voluto nemmeno ascoltare giudicando il ricorso di cmb inammissibile.
Il prolungamento della B a Casal Monastero resta a Salini/Vianini ovvero Caltagirone e soci in barba all'urbanistica, ai trasporti e alle esigenze dei cittadini e del territorio. 
Ciliegina sulla torta, queste due fermate ci costano mezzo miliardo di euro. A Torino stanno prolungando la linea 1 di due fermate e siamo consapevoli che è un sistema differente (VAL) con stazioni più piccole e treni più piccoli, e che a roma costruiranno un nuovo deposito e nodo di scambio. Ma a Torino l'operazione costa 70 milioni. Otto volte meno.
Abbiamo perso.

giovedì 24 novembre 2011

Ricorso Metro B, sentenza al 30/11


Noi non ci siamo dimenticati che oggi, 23 Novembre il Tar doveva esprimersi sul ricorso per l'affidamento del prolungamento della metro B a Salini.
Non sapete di che parlo? Cliccate qui e qui.
Sappiate comunque che la sentenza è stata rinviata di una settimana.
Appuntamento quindi al 30 Novembre per sapere se per una volta avranno la meglio le ragioni dei cittadini!

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_novembre_23/appalto-metro-b-entro-7-giorni-sentenza-tar-1902281669460.shtml

venerdì 14 ottobre 2011

Save the date (23 Novembre)


Se ne riparla il 23 Novembre! 
Non dimentichiamocene.
Per ora intanto l'appalto è congelato. 
E questa volta speriamo che vincano le sacrosante ragioni del ricorso. 
Tanto siamo abituati ad aspettare i tempi biblici della burocrazia.

METRO B, TAR RINVIA UDIENZA: CONGELATO CONTRATTO APPALTO
Sarà deciso direttamente nel merito, il 23 novembre, il ricorso con cui si chiede di annullare il provvedimento di aggiudicazione della gara d'appalto per i lavori della metro B. Questo quanto deciso nel corso dell'udienza davanti allo stesso Tar in accordo con le parti. Nel corso dell'udienza inoltre Roma Metropolitane si è impegnata a congelare la stipulazione del contratto per l'affidamento di un'opera del valore di circa 560 milioni di all'aggiudicataria della gara, un'associazione temporanea di impresa (Ati) [Salini-Vianini-altri Ndr] (omniroma.it)

martedì 11 ottobre 2011

Davide vs Golia


Domani il TAR decide se il ricorso per il prolungamento della metro B sia legittimo.
Domani il TAR decide se far prevalere le ragioni dei piccoli costruttori romani che accusano i vincitori di aver tagliato una stazione e chiesto molto di più in canone e terreni edificabili.
Domani il TAR decide se valgono di più le scelte urbanistiche ed economiche o le logiche speculatorie e di cartello dei grossi nomi romani del mattone (Caltagirone & co.)
Domani il TAR decide se Davide avrà la meglio su Golia.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/06/Guerra_del_metro_con_ricorso_co_10_111006009.shtml
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Vianini-Lavori-ottobre-Tar-decide-stop-appalto-Metro-Roma/07-10-2011/1-A_000256733.shtml

venerdì 16 settembre 2011

In mortem fermata Torraccia Metro B


Lo sanno i cittadini del quartiere di Torraccia di San Basilio che la loro fermata della metro è stata cancellata?

Il comune prima e romametropolitane subito dopo hanno datto mandato a Salini&co di costruire il prolungamento della metro B a Casal Monastero. Decretando la morte di una delle fermate, Torraccia, che doveva servire il qurtiere omonimo e le ovvie nuove edificazioni.
Questo atto viene dopo più di un anno di fermo dall'apertura delle buste per una serie di brutte storie alla romana (che trovate nel post precedente) in cui in pratica si favoriva il progetto più sfavorevole per l'amministrazione in modo poco trasparente e con ovvio ricorso dei secondi arrivati. Tant'è che adesso i nostri 560 milioni serviranno per 4 km di linea e 2 sole stazioni. Una se la sono persa per strada. Ma ormai abbiamo capito che le metro a roma non servono per salvare la città dal traffico e i cittadini da ore di stress e smog. No, sono l'ennesimo business per i palazzinari.

Un minuto di silenzio per la fermata Torraccia.