sabato 29 settembre 2012

L'ultima promessa del cigno morente

Tram 8 a Piazza Venezia entro Marzo?

Un'altra inaugurazione è stata promessa oggi dal sindaco. Marzo 2013. Tram 8 a Piazza Venezia. Cioé tra 6 mesi. E per la stessa data promessa anche la "riqualificazione" dello slargo antistante il teatro argentina e l'apertura al pubblico degli scavi. Roba da metterci la firma. Sarebbe bello poter credere all'ennesima sparata dell'amministrazione. Più realistico dubitare se non addirittura rassegnarsi. A tre mesi dall'apertura dei cantieri è stato ovviamente ritrovato di tutto a livello archeologico e non poteva essere altrimenti vista la zona. D'altra parte i due anni di ritardi e di annunci mancati per l'apertura degli stessi ci dissero fossero motivati proprio da un più attento studio delle interferenze con lo strato archeologico e i sottoservizi. Sarà vero? I più maliziosi sospettano che per salvare i resti ma soprattutto gli interessi dei commercianti alla fine il tram non arriverà mai a Piazza Venezia ma sarà arretrato a Largo Cairoli. Il che costituirebbe una pesantissima sconfitta per la mobilità dell'intera città e la disfatta definitiva del sogno originario di portare l'8 a Termini. Io mi accontenterei di un naturale ritardo all'italiana. Anche perché, diciamocelo, Marzo 2013 sembra diventata una specie di data magica da calendario dei Maya in cui si chiuderanno tutti i cantieri delle pochissime opere pubbliche per la mobilità in corso, la metro C a Centocelle, il nodo di Termini, il corridoio monco Laurentina-TorPagnotta e per l'appunto, il tram 8.
Invece l'unica cosa che è certa finirà è questa amministrazione, il cui immobilismo e la cui mancanza di idee hanno frenato bruscamente per 5 anni la difficilissima risalita della città verso un modello di sostenibilità europeo. Ma forse nemmeno la giunta arriverà a Marzo 2013. Sebbene inspiegabilmente uscito indenne da scandali pazzeschi come Parentopoli, Ama, Atac, l'inchiesta sui punti verde qualità, la vergogna dell'affaire Malagrotta, l'arresto di Piccolo, fino al recentissimo sospetto di tangenti a Eur Spa per la commessa dei filobus, Alemanno deve riuscire a farsi approvare il bilancio o sarà durissima andare avanti. Ormai è chiaro che non ci resta che attendere la campagna elettorale per tornare a sentir parlare di temi fondamentali come la mobilità. O almeno c'è da augurarselo.

venerdì 28 settembre 2012

Ponte della Scienza: aggiornamento Settembre 2012

Nuove foto del ponte del nostro ottimo reporter Ingegne' (che potete trovare anche qui). I lavori sono ad uno stato avanzato, ma non si direbbe di completamento immediato, sebbene l'apertura fosse prevista per Maggio 2012. D'altra parte nulla si sa circa le connessioni ciclo pedonali e viabilistiche soprattutto lato Ostiense. A meno che la Centrale Montemartini non autorizzi un passaggio attraverso il suo complesso, ogni sbocco rimane precluso fintanto che il cantiere (bloccato) dei Roma Docks a via del porto fluviale non sarà chiuso. In ogni caso godiamoci le foto dell'ultimo ponte sul Tevere progettato e in costruzione a Roma (e già vandalizzato)


Le altre foto dopo il salto:

mercoledì 26 settembre 2012

La mazzetta appesa a un FiloBus

Da prolungamento della metro B, a tram in sede propria, a filobus bimodale, a un troncone monco di preferenziale che dopo 3 anni di lavori non è terminato e soprattutto non raggiungerà il quartiere per servire il quale era stato pensato. Come sappiamo bene il tutto a causa di Caltagirone che non ha avviato i lavori per il ponte sul GRA mentre i soldi delle orribili palazzine di Tor Pagnotta se li è intascati. Ma c'è qualcun altro che forse ha beneficiato del corridoio della mobilità fantasma. Pare infatti, secondo questo articolo di repubblica, che ci sia stata una cospicua tangente di 500.000 euro di cui 150.000 già intascati dall'AD di Eur Spa e "pagati" dalla società che deve fornire i 40 filobus ibridi destinati al corridoio. Insieme, pare, alla garanzia dell'appoggio di Finmeccanica per la poltrona nel prestigioso ente. Condizionale d'obbligo come per qualsiasi indagine in corso ci mancherebbe. Ma lo stato di fatto è sotto gli occhi di tutti. E la guardia di finanza è arrivata fino agli uffici di RomaMetropolitane. Anche tralasciando il pesantissimo risvolto morale di questo e di tutti i recenti scandali relativi a sperperi di denaro pubblico non si può non essere amareggiati per il naufragio anche degli ultimi pochissimi progetti per la mobilità messi in campo dalle amministrazioni precedenti. Quando finirà quest'epoca di degrado morale, quando si ritroverà lo spirito di responsabilità verso una città devastata, quando torneranno in politica idee e azioni che abbiano come unico fine il miglioramento della vita dei cittadini che passa irrinunciabilmente per una mobilità più efficiente e sostenibile? 

martedì 25 settembre 2012

Foto Stazione Giardinetti Metro C

La nuova stazione Giardinetti della prossima futura Metro C ha preso ormai la sua forma definitiva. Si sta procedendo alla sistemazione del piazzale antistante che sarà adibito a parcheggio e della viabilità. Sulla Casilina all'altezza di via degli orafi è in costruzione una rotonda che servirà per accedere al parcheggio. 

Sono state chiuse completamente le vetrate esterne. L'effetto è molto bello. Spero sistemino il cemento grezzo della base. Poi stanno scavando una grossa buca a sinistra dell'atrio.

Qui si vede la futura strada di accesso al piazzale:

Il profilo della stazione dalla rotonda.


Questi cubotti in costruzione nel parcheggio non so a cosa serviranno. Sono piuttosto grandi.

Il marciapiede lungo la Casilina. Il grosso dubbio è fin dove lo prolungheranno? Ce ne sarebbe bisogno almeno fino alll'attestamento della roma-giardinetti ma sono più di 400 metri e non credo lo faranno. Ad oggi si estende per pochi metri.

E infine il dubbio più grande. Il marciapiede ricalca il confine del vecchio guard rail. Quindi rimane esterno alla vecchia via di corsa dei binari che è uno spazio piuttosto grande che mi sarei aspettato usassero per allargare la casilina. Invece ho il sospetto che creeranno una sorta di complanare.

E' tutto per ora. MetroCspa assicura che il preesercizio inizierà il primo Novembre e terminerà a fine dicembre 2012 consentendo l'apertura della tratta Pantano-Centocelle nei primi mesi del 2013. Vedremo.

giovedì 20 settembre 2012

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile

Alemanno vs Zingaretti















Questa è la settimana europea della mobilità sostenibile. Lo sapevate? No? E' normale. E' la naturale conseguenza del fatto che ai nostri amministratori non frega niente di mobilità sostenibile.
C'è una paginetta sul sito del comune con le patetiche vecchie e scialbe iniziative. Sulla stessa pagina, il comune si auto celebra per, nell'ordine:
  • Essere stata la prima amministrazione romana a dotarsi di un PSMS, (di cui non è stato attuato nulla e che di sostenibile ha solo il nome)
  • Aver incrementato del 50% la rete metropolitana (oltre che falso, sono tutti progetti già avviati in precedenza e abbiamo visto con la B1 come sono stati gestiti. La C non si sa nemmeno se sarà aperta entro il mandato)
  • Realizzazione dei Corridoi della Mobilità (da 3 anni è in costruzione metà del tracciato di un singolo corridoio, di cui tutti conosciamo la beffa della mancata costruzione del ponte sul GRA che lo rende di fatto inutile)
  • Sviluppo della  Rete  Tranviaria: qui si vantano di stare prolungando l'8 (lavori partiti con due anni di ritardo e attualmente bloccati a causa di ritrovamenti archeologici), di aver "costruito" il capolinea del 2 (inutile), e di aver riportato il 3 sui binari (dopo sette anni di inattività non è ancora attiva tutta la tratta)
  • Sorvoliamo su tutte le altre prese in giro come car sharing, car pooling, bus turistici e hub della mobilità. Hanno almeno avuto il buon gusto di non citare il bike sharing, con le sue postazioni ridotte a parcheggio motorini e le bici tutte distrutte o rubate. Non si sono trattenuti invece dal citare il Piano quadro della Ciclabilità, approvato un anno fa e realizzato allo 0%.

Poiché è piuttosto evidente che tutto ciò non delinea affatto un futuro sostenibile per il trasporto della capitale ma solo la malcelata incapacità gestionale e di visione dell'amministrazione, sulla pagina ufficiale del sito europeo dell'evento si sono ridimensionati e citano solo il Piano Quadro della Ciclabilità più altre iniziative risibili, come il progetto PICA, l'aver consentito il trasporto bici in metro (solo nel weekend) e l'aver indetto un sondaggio sulla mobilità sostenibile (ma quale?!?!). Se ancora non siete con le lacrime agli occhi dalle risate leggetevi il falsissimo elenco che segue e che comincia con la menzogna più grande: aver pedonalizzato Via dei Fori Imperiali. Falsi. Bugiardi. Ipocriti.

Come ribatte a tutto ciò l'avversario numero uno di Alemanno, il presidente della provincia che tanto sbandiera il suo programma green? Niente. Non gli è venuto niente di meglio che un bel proclamone alla Berlusconi: 1000 km di piste ciclabili! Nicola, ascolta. Tu, nonostante tutto, sei la nostra unica speranza. E tutto sommato abbiamo apprezzato il tuo operato, i tuoi hot spot wifi, le tue rotatorie, i tuoi parchi giochi per i bambini, i tetti fotovoltaici per le scuole, la manciata di bici elettriche che hai seminato in giro per roma. Non ti abbassare al livello del tuo avversario che tanto ci pensa da solo a seppellire la sua credibilità. Dimostraci di avere le idee chiare su Roma e la sua area metropolitana, sul fatto che c'è bisogno di una rete metro vera da finanziare magari con fondi europei ma certamente non seppellendo l'agro romano di cemento, che c'è bisogno di una rete tranviaria vera perché abbiamo strade che lo consentono, che dobbiamo disincentivare l'uso dell'auto e far funzionare degnamente i servizi che ci sono già, che c'è bisogno di decoro pulizia e ordine negli spazi pubblici e nei tesori artistici monumentali del territorio. Dimostraci di non voler fare buon viso a qualsiasi gioco come nei 15 anni di governo di centrosinistra. Dimostraci coraggio nelle scelte, anche difficili, di cui la città ha bisogno. Dimostraci di non dover per forza evitare di scontentare le lobbies, i commercianti, i tassisti, Cerroni, gli abusivi, i gladiatori, gli evasori, i politichetti, i benzinai, i nimby, i tredicine, i cartellonari, i parenti, i mafiosi. Se così non fosse, Roma e la sua provincia saranno solo un luogo da cui scappare il più rapidamente possibile.

martedì 18 settembre 2012

Metro C: next stop...Piazza Venezia?

"Avremo un incontro - dichiara il sindaco - nel quale parleremo anche dell'ipotesi di pedonalizzazione dell'area dei Fori. Fatto questo potremo parlare dei tempi di realizzazione". Un obiettivo che andrà di pari passo con gli altri tre interventi previsti nell'area. "Dovrà essere in sintonia  -  continua Alemanno  -  con il restauro del Colosseo che partirà a novembre, la valorizzazione dell'intera zona e il prolungamento della metro C almeno fino a piazza Venezia per evitare una possibile congestione proprio davanti all'Anfiteatro". 

Queste le parole di Alemanno rilasciate a Repubblica in un articolo  in cui parla dell'incontro col ministro Ornaghi sulla questione del Colosseo. Ovviamente la parte che ci interessa di più è quella che riguarda la metro C. Due parole buttate lì dal sindaco ma che aprono prospettive nuove e inquietanti. Tutti abbiamo sotto gli occhi la clamorosa assenza dei cantieri della tratta T3, San Giovanni-Colosseo per due stazioni. L'ultima promessa di Aurigemma era di vederli aperti entro settembre. Ma ancora non se ne sa nulla. La dichiarazione di Alemanno però fornisce una probabile causa del clamoroso ritardo. Non ci si vuole più fermare al Colosseo ma tirare dritti fino a Piazza Venezia, ipotesi peraltro già ventilata qualche mese fa. C'è da rimanere basiti. Adesso che il CIPE ha approvato il progetto definitivo della tratta T3, che la Corte dei Conti ha dato il nulla osta al piano finanziario, che la Polverini ha versato la parte di fondi regionali mancanti, insomma adesso che non c'è proprio più niente a frapporsi all'apertura dei cantieri dei 2 km più importanti di tutta la linea perché includono lo scambio con la linea B, si vuole modificare il progetto? Il che significa ricominciare tutta la trafila burocratica? E i soldi in più chi ce li metterebbe? Ricordiamo a tutti infatti che all'inizio del progetto della linea C la tratta T3 includeva effettivamente la fermata di Piazza Venezia, che poi fu accorpata alla T2 proprio perché altrimenti il costo già esorbitante non sarebbe stato accettato di buon grado dallo stato. Quindi dopo aver combattuto anni contro i comitati del celio, contro lo stato per diminuire i costi del progetto privandolo di tutte le opere complementari ed essere riusciti a fargli passare tutti i veti ora si vuole buttare tutto al vento. Sarebbe auspicabile che un sindaco degno di questo nome spiegasse ai suoi elettori quali sono le intenzioni dell'amministrazione. perché la linea C non è solo una riga verde tracciata su una mappa. Rappresenta invece una speranza per una mobilità alternativa all'auto per milioni di persone, lavoratori studenti e turisti. E non dimentichiamoci che i 4 miliardi di euro per costruirla sono i nostri.

lunedì 17 settembre 2012

Par Condicio

Mentre il trasporto pubblico romano e laziale è al collasso, mentre non si riesce a garantire un servizio ordinario minimo, ne tanto meno decoro e funzionalità dei mezzi e delle stazioni, mentre i nuovi progetti accumulano anni di ritardi o vagano in una nebbia fitta quando non sono addirittura cancellati, ecco cosa succede nelle aule del potere.

Il capogruppo del pdl alla Regione, Fiorito, è indagato dalla finanza per peculato. Ci sarebbero milioni di euro passati dal partito direttamente a lui senza grandi spiegazioni.
Il PD regionale si difende con una lista spese di 100.000 euro in ristoranti e alberghi nel 2011.

A livello comunale abbiamo invece l'ex vicepresidente del consiglio Piccolo che è stato scarcerato con l'obbligo di firma nel procedimento a suo carico per associazione a delinquere. Resta agli arresti domiciliari il fratello. Nel frattempo sono concluse le indagini del caso "Parentopoli" Atac, partite due anni fa, e stanno per scattare i rinvii a giudizio per 8 manager dell'azienda. Accertate almeno 41 assunzioni illegali. L'AD di Atac Tosti si è dimesso, ed è la quarta volta in quattro anni che atac perde il suo amministratore delegato, dopo le polemiche sulla B1 rimbalzate fino al governo e nella aule del tribunale.

Infine alla Provincia le cose non vanno meglio, 13 indagati, tra cui l'assessore ai traporti Colaceci per un servizio di trasporto disabili pagato dall'ente circa 9 milioni di euro e mai realmente entrato in funzione.