In una città come la nostra far rispettare le regole è la vera sfida, il vero sogno, il vero incubo, il vero nodo gordiano di tutto il suo funzionamento. Tuttavia se i controllori (alis i vigili urbani) sono scelti con un concorso truccato, come ci si può aspettare che diventino tutti integerrimi difensori del bene pubblico e che più qualcuno non si faccia tentare dall'adulazione della corruzione, della connivenza e dello strapotere che distruggono la città?
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venerdì 10 maggio 2013
giovedì 2 agosto 2012
C'è da crederci?
“[...] Imprimere un ulteriore impulso e implementare i controlli sul commercio abusivo nelle aree pubbliche, il contrasto al degrado urbano e, nell'ambito della viabilità, la fluidificazione del traffico, evitando quella moltitudine di soste irregolari che la danneggiano”
Carlo Buttarelli, nuovo comandante dei vigli urbani di Roma Capitale.
C'è da crederci? Quasi non sembra vero. Il nuovo capo della municipale sembra parlare come un blogger. Alemanno ci aveva già provato più di un anno fa: il risultato fu che la doppia fila invece che continua diventò tratteggiata. Nei pochi metri presidiati dai vigili no, per poi ricominciare subito in là. E solo sulle grandi arterie. Il tutto sarà durato sì e no tre mesi.
Non ci resta che monitorare l'operato di Buttarelli e sperare che la sua non sia solo una sparata dal sapore elettoral-propagandistico.
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