venerdì 11 gennaio 2013

Il carcere per chi combatte per migliorare la città

Sono tempi bui per tutti. Da ieri lo sono ancora di più per i blogger romani. Io, come tale, ma anche tutti i cittadini onesti che quotidianamente si indignano per le condizioni di una capitale massacrata dall'illegalità non posso che sbigottire di fronte all'assurdità di cui siamo vittime. Massimiliano Tonelli, l'autore del blog Cartellopoli è stato condannato a 9 mesi di carcere, 20.000 euro di multa e il pagamento delle spese processuali per istigazione alla delinquenza. Solo per avere pubblicato delle foto inviate da cittadini che, esasperati, erano caduti nella tentazione della giustizia fai-da-te rimuovendo alcuni cartelloni abusivi. 
Il blog fu prontamente chiuso e sequestrato dopo la denuncia della ditta proprietaria delle affissioni, ne avevamo già parlato. Ieri la sentenza. Non una parola è stata spesa dai tanti politici che negli anni hanno addirittura cavalcato il sentimento anticartellonaro facendosi immortalare armati di frullini accanto a qualche orribile catafalco pubblicitario tanto meno dal sindaco che arrivò ad appellare il fenomeno come "mafia", dopo l'ennesimo incidente mortale causato da un impianto abusivo. A chi invece ha condotto negli anni una lotta dai toni a volte aspri ma sempre combattuta carte alla mano in nome della legalità va il carcere. E' censura medioevale. Mi auguro che la sentenza volga in assoluzione in appello e esprimo tutta la mia solidarietà a chi deve pagare per colpa di chi guadagna dall'umiliazione costante di Roma. Una cosa è sicura. Non ci fermerà neanche questo.

3 commenti:

  1. "Mala tempora currunt"...
    La repressione delle battaglie di civiltà è davvero un pessimo segnale.
    Ti mando un abbraccio.

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  2. Perché "ex blog"?
    Cartellopoli.net è vivo e lotta con noi. :)

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