La gigantesca struttura tubolare bianca ormai dovrebbe già essere entrata nel vostro quotidiano. E' la parte finale del cavalcaferrovia Ostiense, il nuovo mega ponte che unisce la via Ostiense alla Colombo, scavalcando i binari della metro B e della Roma-Lido all'altezza degli ex mercati generali. Come potete vedere sulla destra è stata ricavata una pista ciclabile (in realtà sono due monodirezionali, una per senso di marcia). Come potete ancora vedere la pista semplicemente divisa dalla carreggiata da strisce zebrate termina proprio pochi metri prima della fine del ponte. Che ne pensate? Io ho immaginato subito che il genio che l'ha partorita deve avercela a morte con i ciclisti, in quanto ne vedremo cadere molti come birilli abbattuti dalle autovetture che sterzeranno per posizionarsi sulla svolta a destra. In realtà, fonti attendibili addentro al cantiere del ponte ci dicono che è stata proprio un'associazione di ciclisti romana a volere l'interruzione della ciclabile al fine di consentire al ciclista di preselezionarsi in una corsia automobilistica invece che essere costretto alla svolta a destra col pericolo di essere falciato. Sarà pure così, io credo che la ciclabile sarebbe stata molto meglio sul marciapiede laterale, segregata dal traffico.
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martedì 26 giugno 2012
giovedì 7 giugno 2012
Il Ponte della Discordia: bici vs bus?
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| foto di biciroma.it |
Da RomaToday.it:
Garbatella: sul Cavalcaferrovia ci sarà la ciclabile
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Garbatella: sul Cavalcaferrovia ci sarà la ciclabile„
Il Cavalcaferrovia, che a breve sarà inaugurato, probabilmente anche in conseguenza dell'eliminazione, ormai quasi certa, delle corsie di traffico riservate ai mezzi pubblici, avrà le sue piste ciclabili.
"BiciRoma è lieta di comunicare il buon esito della riunione odierna che ha stabilito la presenza di corsie riservate ai ciclisti sul nuovo Ponte tra Via Ostiense e Circonvallazione Ostiense.“
"BiciRoma è lieta di comunicare il buon esito della riunione odierna che ha stabilito la presenza di corsie riservate ai ciclisti sul nuovo Ponte tra Via Ostiense e Circonvallazione Ostiense.“
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Ora. Non posso che esprimere soddisfazione per la ciclabile. Non posso tuttavia non provare rabbia perché la sua realizzazione posticcia farà più morti che altro (tra incidenti e smog) visto che non è separata dalle auto in alcun modo.
Un dubbio mi sorge. Ma se la corsia per il tpl era nel progetto e la ciclabile no è stato solo un capriccio dei progettisti o qualcuno in comune l'aveva pianificato? E se qualcuno l'aveva pianificato mi aspetto che ci siano stati studi sul traffico, sull'impatto della viabilità nella zona, sulle linee di TPL interessate, sullo spostamento modale dell'utenza. E ora? Dove sono gli studi che dimostrano che la corsia per il tpl non serve più? Qual è la motivazione ufficiale per tale decisione? Ho molta paura nel pensare che la risposta più probabile è che non c'è mai stata pianificazione e visto che i ciclisti oggi (per fortuna) fanno più rumore (e voti) degli utenti del trasporto pubblico il progetto sia stato modificato tutto in corsa alla come viene viene. E se tutto ciò può sembrare un'inezia rispetto agli scandali a cui ci hanno tristemente abituato nella gestione della cosa pubblica, io ritengo che debba quantomeno essere fonte di indignazione. Perché se la corsia preferenziale non fosse mai stata prevista il ponte avrebbe potuto essere meno largo e più leggero dovendo sopportare meno carico, e di conseguenza avremmo risparmiato qualche milioncino, cioé qualche miliardo delle vecchie lire in più nelle nostre tasche. Se vi pare poco.
“Un dubbio mi sorge. Ma se la corsia per il tpl era nel progetto e la ciclabile no è stato solo un capriccio dei progettisti o qualcuno in comune l'aveva pianificato? E se qualcuno l'aveva pianificato mi aspetto che ci siano stati studi sul traffico, sull'impatto della viabilità nella zona, sulle linee di TPL interessate, sullo spostamento modale dell'utenza. E ora? Dove sono gli studi che dimostrano che la corsia per il tpl non serve più? Qual è la motivazione ufficiale per tale decisione? Ho molta paura nel pensare che la risposta più probabile è che non c'è mai stata pianificazione e visto che i ciclisti oggi (per fortuna) fanno più rumore (e voti) degli utenti del trasporto pubblico il progetto sia stato modificato tutto in corsa alla come viene viene. E se tutto ciò può sembrare un'inezia rispetto agli scandali a cui ci hanno tristemente abituato nella gestione della cosa pubblica, io ritengo che debba quantomeno essere fonte di indignazione. Perché se la corsia preferenziale non fosse mai stata prevista il ponte avrebbe potuto essere meno largo e più leggero dovendo sopportare meno carico, e di conseguenza avremmo risparmiato qualche milioncino, cioé qualche miliardo delle vecchie lire in più nelle nostre tasche. Se vi pare poco.
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mercoledì 6 giugno 2012
Brevi: cavalcaferrovia ostiense apre (?) il 15 Giugno
| da Leggo.it |
Secondo un articolo di Leggo di oggi, che ha intervistato l'assessore LLPP Ghera, il cavalcaferrovia ostiense dovrebbe aprire il 15 Giugno. Viste le ultime dichiarazioni dell'amministrazione comunale sulle varie opere (specialmente la diramazione B1) il condizionale è d'obbligo. In effetti passandoci accanto si può notare che mancano veramente pochi dettagli, principalmente nelle immissioni lato circonvallazione ostiense. Staremo a vedere. Intanto per stasera si annunciano le prove di illuminazione artistica della struttura. Obiettivi puntati alle 21 verso il gigantesco cobra dunque e spediteci i vostri scatti!
venerdì 16 marzo 2012
Cavalcaferrovia ostiense (il buono)
stato: in costruzione
uso: carrabile (2 corsie per senso di marcia + corsia riservata al TPL)
costo: 16 mln
durata cantieri: 2009-2012







uso: carrabile (2 corsie per senso di marcia + corsia riservata al TPL)
costo: 16 mln
durata cantieri: 2009-2012
Ormai è noto ai più come il "Cobra", paragone che calza perfettamente alla vista dei possenti archi bianchi di fronte. Molti però nemmeno sanno che esista, che la centennale frattura tra Garbatella e Ostiense sta per essere sanata. Il nuovo ponte carrabile lungo 240 metri circa unisce la Circonvallazione ostiense alla via Ostiense scavalcando i binari della metro B e Roma-Lido (qui la mappa). Tre anni di lavori, 16 milioni, due corsie p.s.d.m. più una per il TPL e spostarsi tra Colombo e Ostiense dovrebbe essere più rapido, decongestionando le vie intorno all'Air Terminal e il nodo di Piramide. Non solo, il ponte collegherà direttamente i nuovi poli attrattivi costituiti appunto dell'Air Terminal, dove stanno per aprire la filiale romana di Eataly (catena di eccellenza enogastronomica italiana) e la "casa" di NTV, il futuro Campidoglio Due, sede di tutti gli uffici di Roma Capitale con la costruenda Città dei Giovani agli Ex Magazzini Generali e in generale il distretto culturale e d'intrattenimento che è Ostiense da diversi anni. Fin qui tutto bello. Peccato che "la sua realizzazione rientra nelle previsioni del Piano Regolatore Generale del 1962". Passa indenne i decenni, confermato nei PRG successivi (2003 e 2008), nei vari piani di riqualificazione dell'ostiense, nel 2004 il progetto preliminare (di soli 10 mln.euro), ripescato dal 'Piano per l'emergenza traffico' del "commissario" Veltroni, finalmente il concorso di progettazione nel 2008. Appalto alla Cimolai, un nome una garanzia. Ma "non appena iniziati i lavori di bonifica del terreno sono intervenuti i funzionari della Sovrintendenza Archeologica che li hanno interrotti per terminare una campagna di sondaggi su alcune aree non ancora esaminate della zona. Tutto questo ha causato forti ritardi, ed infatti solo nel maggio 2010 è iniziata la realizzazione effettiva del ponte. “Il termine dei lavori era previsto il 14 settembre 2011”, ha affermato il coordinatore del progetto dell'Amministrazione Comunale, l’Ingegnere Fabio Rocchi". Arriviamo ad oggi e a struttura completata il comune si accorge che non ha un piano per la viabilità circostante e per lo sbarco del ponte da entrambi i lati. Tempismo grandioso come sempre. Va bene, siamo abituati, ma questa è ormai storia mentre il ponte è realtà.
Un finale felice? Purtroppo no, perché il ponte è utile ma è solo la metà di un progetto più ampio, dimenticato. La strada infatti doveva proseguire verso il tevere, scavalcarlo e tramite via Enrico Fermi ricucire il sistema delle circonvallazioni, da Monteverde alla Colombo, in pratica sarebbe stata la prosecuzione sud della tangenziale. Un asse fondamentale in grado di stappare Viale Marconi, Piramide, il famigerato ponte di ferro e Viale Marco Polo. Il collegamento è previsto dal PRG, ma non ne parla più nessuno. Altro rammarico è la perduta Tranvia del Caravaggio. Lo so, ne avevamo già parlato qui. Non mi capacito che un progetto così semplice ed efficace sia carta morta. Ma tant'è. Aspettando che aprano, ci teniamo il cobra bianco gigante e il timido ponticello di ferro sul tevere, che apporteranno proprio poco beneficio al traffico di Roma sud rispetto alle prospettive in cui erano stati pensati. Conservate però ancora un po' di disillusione, perché nel prossimo post ci sarà da volersi male. Segue una gallery del ponte e dei progetti mancati.






mercoledì 14 marzo 2012
Il bello, il brutto, (il buono) e il cattivo
Ovvero, storie di ponti romani. Non è sempre vero che a Roma le opere non si fanno. A volte è vero, come vedremo, ma non sempre. Hanno una gestazione lunghissima, incontrano i problemi più assurdi, vengono fermate e riprese, subiscono ritardi e spesso purtroppo inaugurazioni in corso d'opera, senza venire realmente completate. Ma una domanda su cui spesso si sorvola è perché vengono fatte. A volte l'utilità di alcune è palesemente inferiore a quella di altre che magari nemmeno vedono la luce. A volte vengono fatte per farle, senza sfruttarne appieno le potenzialità. E milioni di euro delle nostre tasche vanno in fumo. Emblematico il caso dei quattro nuovi ponti romani che vedete in foto. Il ponte è la storia stessa di Roma, tanto che una delle cariche maggiori era quella di "pontifex" appunto. Ed il ponte è forse l'infrastruttura che più di tutte simboleggia lo sviluppo, la ricucitura urbana, il superamento di limiti, l'accorciamento delle distanze. A Roma non è sempre il caso però. Nei prossimi post un vaggio tra i retroscena e i paradossi dei nuovi ponti della Capitale.
venerdì 28 gennaio 2011
Ex Fiera, da città dei bambini a città del cemento
78.000 metri quadri che dovevano essere destinati sotto la giunta Veltroni alla Città dei bambini, progetto che sarebbe stato oggetto di una gara internazionale tra i migliori studi d'architettura del mondo.
78.000 metri quadri che oggi l'assessore Corsini dichiara saranno prevalentemente residenziali. L'ennesima colata di cemento. Ci assicurano però che sarà una colata certificata ambientalmente e energeticamente.
Queste le linee guida presentate oggi del progetto di riqualificazione dell'area dell'ex fiera di Roma i cui padiglioni sono stati sostituiti dalla nuova mega struttura (e cattedrale nel deserto visti gli scarsi risultati in termini di manifestazioni ospitate) lungo la Roma-Fiumicino.
Ma d'altra parte gli interessi in gioco sono altissimi, l'area si può ormai considerare in posizione centrale lungo l'asse di scorrimento più importante di Roma, la Cristoforo Colombo. Interessi che però dovrebbero essere primariamente quelli della città e dei cittadini.
Quali nuove infrastrutture sosterranno questo nuovo mega sviluppo edificatorio? Presto detto: nessuna.
Cosa sarà chiesto in termini di oneri concessori ai costruttori che potranno portare le loro ruspe nell'ex fiera? Nessuno lo sa.
Allora sarebbe bene andare a rispolverare progetti insistenti sull'area ma mai realizzati, che sarebbero di beneficio a tutta la città. La riqualificazione dell'ex fiera potrebbe essere proprio lo strumento per realizzare queste opere chiedendo finanziamenti ai costruttori in cambio di diritti edificatori. Speriamo che qualcuno ci senta da quest'orecchio.
La tramvia del caravaggio
Un'idea semplice e geniale per collegare la Montagnola e Grotta perfetta alla Garbatella, alla Metro B e al resto della rete tranviaria.
Sulla via Ostiense una volta i binari del tram passavano, infatti c'è ancora la corsia centrale per i bus. La novità sarebbe passare sulla Circonvallazione Ostiense, prima impensabile a causa dei binari della metro da scavalcare, ma oggi possibile grazie alla costruzione (quasi terminata!) di quello che potrebbe diventare il landmark di tutto il quartiere ostiense: il cavalcaferrovia. Una bellissima opera di ingegneria e architettura che potete approfondire cliccando sulla foto di seguito. Tutte le arterie attraversate dalla tranvia sono ampie abbastanza da consentirne il passaggio in sede riservata, costituendo de facto un mezzo rapido ed ecologico per collegare quartieri residenziali e direzionali al resto della città. Cosa ne è stato di questo progetto che risale a più di dieci anni fa? Nulla. Altre informazioni sulla tramvia qui.
Il Corridoio Colombo
La Cristoforo Colombo è l'unica arteria a 6/8 corsie per tutta la sua lunghezza, dal mare al centro storico di Roma. Negli ultimi anni l'edificazione lungo questo asse ha subito un incremento spaventoso e nuovi progetti ancora sono da cantierare (Acilia-Madonnetta, ex Fiera ecc.). Difficile credere che nessuno abbia mai pensato di farci passare una qualsivoglia linea di trasporto pubblico di massa su ferro. Tanto difficile che pochi mesi fa l'ordine degli ingegneri insieme ad altri esponenti di industria e politica avanza una proposta: il corridoio colombo. Una metropolitana "leggera" dal centro di Roma all'aeroporto di Fiumicino che colleghi tutti i centri nevralgici del cosiddetto "Secondo Polo Turistico" tanto caro a quest'amministrazione (Porto, Aeroporto, Nuova Fiera, Centro Congressi Eur) nonché quartieri popolosissimi come Casal Palocco, Infernetto, Eur. In più, e qui sta la vera novità, l'operazione sarebbe a costo zero per il Comune in quanto si finanzierebbe grazie alla costruzione lungo la Colombo di 6 nuovi edifici per Ministeri in aree comunali oggi abbandonate. Insomma, riqualificazione urbana, trasporto rapido su ferro, decentralizzazione di enti pubblici. Troppo bello per essere vero? Per ora è lettera morta. Tutte le informazioni sul progetto qui. Di seguito il percorso del corriodio e un render dei potenziali nuovi edifici.
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